Lo scopo di queste poche righe è quello di illustrare la nostra visione sulla B.I. e come BIWay la implementa.
Il modello relazionale
Alla base di ogni applicazione gestionale c'è un modello relazionale (E.R. = entity relational) dei dati; questo modello, basato su tabelle fatte di campi (colonne) e righe (records) messe in relazione tra loro, è perfetto per attività di tutti i giorni tipica dei database transazionali (OLTP). Purtroppo questo stesso modello mal si presta all'analisi dei dati.
Il modello multidimensionale
Ralph Kimball, uno dei guru della B.I., assieme ad altri ha dimostrato che un modello multi dimensionale è più adatto all'attività di analisi dei dati. Alla base di questo modello si trovano due elementi fondamentali: le grandezze numeriche che si vogliono analizzare, dette misure (come ad esempio il fatturato, la quantità venduta, il numero degli ordini ricevuti ecc.), e gli angoli di osservazione secondo i quali analizzare le misure, detti dimensioni (come ad esempio, i clienti, i prodotti, il tempo ecc.)
Trasformazione del modello relazionale nel modello multidimensionale
I dati gestionali sono quindi memorizzati in data base, che d'ora in poi chiameremo sorgenti, che seguono il modello relazionale; è necessario compiere una trasformazione di questo modello in un modello multidimensionale. Questo processo può non essere banale e comporta la conoscenza 1) della struttura dei data base sorgenti 2) del linguaggio SQL 3) di strumenti necessari alla trasformazione 4) dei motori relazionali sorgenti 5) del motore multidimensionale di destinazione 6) di tematiche di business intelligence. Mentre dal punto 1) non si può prescindere, BIWay è uno strumento concepito come facilitatore di tutti gli altri punti.
